Training Generative Self – Workshop a Torino

 

Stephen Gilligan Ph.D. è stato ospite a villa Gualino, Torino, il 17, 18, 19 novembre 2011, in occasione di un Workshop promosso da Studio Selfohr, durante il quale ha svolto esercizi relativi al Training Generativo.

Per saperne di più su Stephen Gilligan e la sua attività, leggi la biografia e le interviste oppure consulta il suo sito: www.stephengilligan.com

Il workshop di Novembre 2011 è il secondo che Stephen Ph. D. Gilligan svolge con noi.

Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo prima dei seminari, ecco le sue parole…
Cos’è il coaching generativo

Il concetto chiave del Coaching Generativo consiste nella capacità di creare qualcosa di nuovo mai sperimentato prima.

 

Grazie al Coaching Generativo le persone acquisiscono le capacità di:

• gestire le sfide quotidiane accedendo ad uno stato psico-fisico di livello superiore, maggiormente creativo, in cui potranno generare qualcosa di nuovo, mai sperimentato prima.

• affrontare le situazioni “non concentrandosi” troppo sul contenuto della sfida in sé ma uscendo dalla propria “scatola” per andare oltre.

• focalizzarsi sulle risorse personali, sintonizzandosi sul futuro: dal parlare di risolvere i problemi in base a ciò che è accaduto nel passato e sta accadendo nel presente al creare uno stato generativo di trasformazioni profonde in direzione degli obiettivi desiderati.

• migliorare le performance apprendendo a generare l’eccellenza in se stessi e negli altri

Chi è Stephen Gilligan Ph. D.

Stephen Gilligan è Psicologo e svolge la sua professione nella città di Encinitas, in California.
Stephen, durante la formazione all’Università di Santa Cruz negli anni ’74-‘77, entra a far parte di quel gruppo di studenti che per primi gravitano intorno ai fondatori della PNL. In quegli anni Milton Erickson e Gregory Bateson sono suoi insegnanti e mentori. All’età di 19 anni inizia un apprendistato quinquennale con Milton Erickson diventando uno dei suoi allievi più preparati, sia dal punto di vista teorico che applicativo.

Al termine del Dottorato in Psicologia, conseguito alla Stanford University, Stephen è già riconosciuto come uno dei maggiori esperti al mondo in ipnosi ericksoniana.

A partire dalla sua ricerca personale e dall’esperienza maturata come terapeuta ed insegnante, Stephen sviluppa una nuova pratica di risveglio profondo, incorporando: psicoterapia ericksoniana, Performance Arts e filosofia orientale.
Il suo lavoro, conosciuto come Self-Relations Psychotherapy, riconnette i processi mente-corpo, incoraggiando e supportando un cambiamento profondo. Pietra angolare della Self-Relations Psychotherapy è il processo di Sponsorship.

L’accoglienza entusiasta ricevuta dalla Sponsorship e dalla Self-sponsorship come approcci alla terapia e al cambiamento personale, uniti ad uno stile relazionale e generativo davvero unico, hanno portato Stephen attraverso il Nord America e l’Europa, invitato a condurre seminari, workshop e Sponsorship groups.

È da più di 30 anni che il dott. Gilligan porta avanti il suo insegnamento e la sua ricerca, mostrando costantemente un’abilità quasi magica nell’entrare in connessione con le persone, ispirarle ed essere loro di sostegno nella creazione di nuove sorprendenti realtà.

Per spiegare che cosa intende per Self-Relations, il dott. Gilligan spesso utilizza come esempio quello che lui definisce “principio Erroll Flynn”. Erroll Flynn era uno spadaccino sia per hobby che in molti film in cui era protagonista. Si racconta che un giorno gli chiesero in che modo tenesse in mano la spada e lui rispose: “Come se avessi in mano un pettirosso: non puoi stringere troppo, né lasciare troppo la presa”. I problemi, dal punto di vista di Stephen, non stanno nelle parole, nelle convinzioni o nel comportamento, ma nella relazione che il Sé ha con le cose: se vengono tenute troppo strette o troppo lenti si finisce per vivere male, sviluppare disagi, arrivare alla violenza, e la vita è troppo breve per poter sprecare tempo in questo modo.

A distanza di anni Stephen confida, in un’intervista, che quotidianamente ripensa a ciò che Milton Erickson considerava il “principio primo”: godere a pieno la vita. E la cosa impressionante per Stephen era sentir enunciare questo principio proprio da Erickson, che era paralizzato su una sedia a rotelle, che doveva fare quattro o cinque ore al giorno di controllo del dolore a causa di una grave artrite reumatoide, che aveva spesso giramenti di testa, che era daltonico e vedeva solo il viola, e che ogni giorno viveva l’impegno di trovare piacere nella propria vita. La vita di un uomo riconosciuto a livello internazionale come una delle persone più geniali al mondo. Se riusciamo ad allenare questa capacità, per concentrarci su ciò che è possibile, su cosa puoi fare, ciò in cui puoi trovare piacere e felicità”, dice Stephen, “il mondo può diventare un posto migliore. Ecco ciò a cui sono interessato. Trovare modi perché le persone possano fare questo”.